lunedì 25 marzo 2019

Guy de Jong parla di Armando





Oggi l'artista Guy de Jong compie 70 anni.

Guy e Armando si erano conosciuti a Pavia nel 1983 e poi sono rimasti amici per tanti anni.

In questo video possiamo ascoltare un ricordo di Armando.

Le Margherite sono una raccolta di poesie strepitose, le ultime, le più belle in assoluto che ha scritto il re dei barboni. Pubblicheremo prossimamente un volumetto in edizione limitata per gli amici e i collezionisti.

Se siete interessati ad un pre-ordine lasciateci un commento con un indirizzo email o un numero di telefono, Vi contatteremo quando il libro sarà disponibile.

Gli amici di Armando

martedì 19 marzo 2019

Fermi tutti!

Vi proponiamo un video del Gennaio 2014

Armando il re dei barboni non sapeva dire di no a nessuno, aiutava tutti e ospitava chiunque si presentasse da lui, anche perché a volte alcuni suoi "sudditi" imponevano la loro presenza fino addirittura ad allontanarlo dal suo appartamento. Questo però non è il caso di Carmelo che un giorno arriva a Porta Carcinara e, in evidente stato di bisogno, fruga tra le cose del re dei barboni fino a quando trova delle monetine e se ne appropria. Armando non dice niente, evidentemente è abituato a questo tipo di visite; Carmelo in cambio ci racconta la sua breve storia. 
Gli Amici di Armando


mercoledì 8 agosto 2018

Lettera postuma


Ciao Giacomo,

Ti sorprenderà ricevere queste righe, purtroppo non ci vediamo da più di 30 anni, una vita.
Ti ho scritto gli auguri di Natale, prima ancora quelli di Pasqua e le felicitazioni per la tua unione con Manuela.
Perché ti scrivo codesta lettera? Ho ormai quasi 85 anni e non so quanto ancora camperò, potrei scrivere un poema per dirti dove e perché ho sbagliato, potrei incominciare a chiederti scusa, ma so che non capiresti, so che è opportuno usare con mio figlio un altro approccio.
Quando ti laureasti, io volevo essere presente. Quel giorno io arrivai a Plaesano troppo tardi e voi avevate lasciato il paese da poco tempo: il resto è una lunga storia, forse troppo lunga da raccontarti con una lettera.
Perché me ne sono andato?
Plaesano non mi piaceva, feci il possibile per convincere tua madre a trasferirci, tutti insieme, ma non ci fu nulla da fare.
Come ti ho scritto, credo che per lettera non ci si possa spiegare.
Tu mi domanderai: <Ma questo cosa vuole dopo tutti questi anni? Non si vergogna?>
Ti capisco perfettamente, credimi ti capisco. Io non ho alcun diritto, non ho nulla da pretendere, ma prima di morire desidero avere una possibilità, una possibilità che forse tu riterrai che io non meriti, ma che io ti chiedo, perché vorrei rivederti un'ultima volta. Ti chiedo solo questo, la possibilità d'incontrarti nel luogo dove vivi, o dove vuoi tu, concedimi la gentilezza di poterti rivedere almeno una volta.
So che non avrei dovuto farti chiamare dall'avvocato o da terze persone che ti hanno parlato nel modo sbagliato, mi sono stati riferiti i tuoi pensieri sul mio conto, sappi comunque che tua madre è stata l'unica donna che io abbia veramente amato.
Nella vita ho imparato a non dar giudizi sulle altre persone, ogni uomo fa le proprie scelte che possono anche essere non condivisibili, ma che vanno rispettate.
Poi, purtroppo, quando si sbaglia diventa difficile poter riparare ai propri errori.
Forse è così, ma io desidero sinceramente riparare ai danni che ho causato a te, nel corso della tua maturazione come uomo, so che ci sei rimasto molto male per tutto ciò che ho fatto, ma credimi se ti dico che non c'è stato un solo giorno che io non abbia pensato a te ed a quello che ti ho fatto.
Anche a te è capitato di di lasciare una donna, Lisa, e lo sappiamo entrambi che lei per questo soffrii moltissimo. Tutti possiamo sbagliare, nessuno è perfetto, questo lo sappiamo bene.
Io, come ripeto, ho commesso i miei errori, ma nonostante la lontananza ho sempre tenuto per voi un posto speciale nel mio cuore. Come puoi ben capire, certi pensieri continuano a tormentarmi, so che ti è difficile crederlo, ma è proprio così.
Tu sei mio figlio, desidero avere l'opportunità di vedere il tuo volto e di parlarti, ancora una volta.
Ora decidi tu. Con stima, tuo padre.

Note: Non sappiamo se questa lettera sia pervenuta al suo destinatario poiché non sono giunte risposte; la pubblichiamo per dare la possibilità all'interessato di leggerla e per far conoscere meglio l'animo di Armando.

lunedì 12 febbraio 2018

Lo Spaccatutto

A volte, Armando era un po' preoccupato per i suoi fratelli. Vincenzo Bruzzesi era il più piccolo; so che aveva speso una fortuna per fare installare un ascensore in una vecchia casa di un paio di piani in Calabria. 
Tempo fa, invece Armando mi ha mostrato questo articolo di giornale che riporta un primato molto particolare: due processi per direttissima e due condanne nella stessa giornata. Si parla di fatti accaduti 30 anni fa.


Vincenzo Bruzzesi, lo Spaccatutto

sabato 19 agosto 2017

Deposta la lapide del re dei barboni


Negli ultimi mesi, Mattia Giarrizzo s'è adoperato per fare in modo sulla tomba di Armando Bruzzesi comparisse una lapide che recasse il nome del poeta e l'appellativo con il quale tutti lo conoscevano. Dopo aver presentato istanza al Vescovo di Pavia Corrado Sanguineti ed aver ricevuto risposta negativa è stata organizzata una colletta tra gli amici che ha raccolto i fondi necessari in un evento chiamato Poetry Lombardia 2017.
La lapide è stata deposta giovedì 17 agosto presso il cimitero di San Giovannino, a Pavia.

Deposta la lapide del re dei barboni


Rassegna stampa

Appello al Vescovo di Pavia Corrado Sanguineti
 Una Lapide per il re dei barboni

Addio al re dei barboni
Appello al Vescovo di Pavia


Addio ad Armando Bruzzesi
La Curia ha detto no



Mattia e Walter e la tomba di Armando

martedì 7 febbraio 2017

Momenti Felici

Caro Armando, ci manchi molto. Eri una persona veramente speciale, non imponevi mai la tua opinione o la tua presenza, non prevaricavi gli altri, avevi rispetto per i più umili e li aiutavi in ogni modo, anche a costo di restare tu senza niente. Sapevi osservare, ascoltare e consigliare; per tutti avevi solo parole buone e di speranza, conoscevi la sofferenza e la solitudine. Sapevi apprezzare la vita ed eri un vero amico.
Eri fatto a tuo modo, un po' re un po' bambino.
In pochi ti capivano, ma tutti ti apprezzavano.
Non ti stancavi mai di viaggiare, non potevi stare fermo, eri un vulcano in perenne eruzione. Era difficile seguirti nei tuoi progetti a lungo termine, forse non avevi previsto che un giorno te ne saresti andato e proprio per questo ti avevo creduto quando mi dicesti che saresti rimasto con noi fino ai 120 anni.
Ci vedevamo ogni tanto, è strano, non mi mancavi prima, eppure adesso che so che non sarai più dietro a quella porta, quando arriverò alla stazione, o dietro a quella finestra quando passerò per la tua strada, continuerò a vederti con la tua pipa in bocca ed il tuo cappellino logoro schiacciato in testa.
Continuerò a rileggere le tue poesie ed a cantare le tue canzoni, perché con le tue parole ci hai portato tanta gioia ed infinito amore. WDM ed i tuoi amici.



Solo un paio d'anni fa Armando mi ha mostrato la sua collezione di bambole, le regalava ai bambini, ma molte le teneva per sé nella credenza in cucina come un tesoro nascosto.



Momenti felici


Sogni lune

e soli splendenti

magnifiche giornate

con la tua ragazza

felicità e amore

ma poi ti svegli

e ti accorgi

che tutto è passato

e non ritorna più.

                                 rdb


domenica 29 gennaio 2017

Ultimo saluto ad Armando Bruzzesi poeta e artista

Volare con cuore d'artista dipende da te.
Particolare di un disegno in via degli Eruli, a Pavia, un luogo dal quale Armando passava spesso.

Martedì 24 gennaio 2017, Armando Bruzzesi, noto anche come re dei barboni (mi raccomando minuscolo, direbbe lui), lo pseudonimo che egli stesso scelse di usare tanti anni fa, ci ha lasciato.
Noi che lo conoscevamo da tanti anni, gli volevamo molto bene, ma anche chi lo incontrava per un semplice scambio di opinioni, per chiedergli di cantare una canzone o declamare una poesia, non poteva non accorgersi che Armando fosse una persona straordinaria, estremamente sensibile, generosa e amorevole. 
Qualcuno veramente speciale da trattare con estrema cura e dolcezza, quasi fosse un bambino.
Armando aveva un cuore puro e non voleva capire che nel mondo esiste tanta cattiveria e tanto egoismo. Si fidava di tutti e se quando dormiva sotto ad un salice, su una panchina, in una stazione dei treni o in un ostello per barboni qualcuno gli rubava le scarpe (oltre che tutte le sue povere cose, poesie comprese), evento che è capitato diverse volte, la sua prima reazione era la sorpresa e forse anche un po' di stizza, ma subito dopo immagino che dicesse: <Meglio così! Vuol dire che qualcuno aveva più bisogno di me di quelle scarpe; tanto io troverò chi me ne regalerà di più belle, sono pur sempre il re dei barboni!>.
Per Armando, essere re dei derelitti non significava avere dei privilegi, ma prendersi cura dei suoi "sudditi" ed è per questo che tutti coloro che per un motivo o per l'altro si trovavano in difficoltà, vivevano per strada e non avevano un soldo in tasca potevano contare su di lui. Da quando il Comune di Pavia gli aveva assegnato un appartamento in via Calcinara, molto spesso lì ospitava qualcuno, anche per parecchi mesi, anche a rischio di essere egli stesso allontanato dalla sua casa perché, purtroppo, non sempre i suoi ospiti erano persone corrette.
I Sinti di Pavia, grazie all'interessamento del povero Paolo Casagrande, lo avevano ospitato in una casetta (diventata poi la loro cappella) nel loro campo per nove mesi quando Enzo aveva occupato la sua casa e non gli permetteva di rientrare.
Era conosciuto e stimato da tutti.
Ieri, insieme ai suoi amici più cari l'abbiamo accompagnato nel suo ultimo viaggio. Eravamo in pochi e faceva molto freddo, la giornata era livida e senza un raggio di sole.

Armando fuori dalla Chiesa di San Teodoro a Pavia.

Dopo lunghe riflessioni, sapevo da tempo che Armando era malato (ma soprattutto che sarebbe arrivato questo giorno), ho pensato di continuare, con il suo consenso, ad occuparmi del suo blog. Perché ci sono ancora molte cose da dire e da ricordare della sua vita ai margini della società, sempre piena di speranza e di amore per tutti.
Aveva una gran voglia di vivere e di stare in mezzo alla gente, nonostante gli anni, era rimasto un bambino. Aveva sempre progetti e viaggi da realizzare. 
Il pensiero della morte l'ha sfiorato molte volte e spesso ci scherzava dicendo che era ancora giovane e che non avrebbe voluto andarsene prima dei 120 anni.
Più volte, i giornali lo hanno dato per deceduto, ma si sbagliavano, poi usciva la verità e si sapeva che si erano confusi con un altro barbone, quando Armando spariva per un po' di tempo senza lasciare traccia di sé. 
Io a questo suo modo di fare mi ero abituato, ma nei primi anni che l'ho conosciuto, effettivamente non avere sue notizie per diversi mesi mi faceva preoccupare un po'.

Il re dei barboni è morto a 87 anni.

Il 17 marzo del 1989 Armando era scampato ad una terribile tragedia, transitando circa un minuto prima del crollo della Torre Civica in prossimità della stessa torre. Mi raccontò che già prima del cedimento della struttura erano caduti dei sassi dall'alto. 

Le rovine della torre del Duomo di Pavia.

Era un uomo libero, ha vissuto come ha voluto, non aveva nulla da rimpiangere, se non il fatto che suo figlio non gli avesse mai perdonato d'essersene andato di casa lasciandolo con la madre, circa 50 anni fa.
Era anche un uomo orgoglioso che s'è addormentato per sempre lasciando sul comodino un numero di telefono che no ha mai voluto chiamare.

Il trafiletto che "Il Giorno" ha dedicato ad Armando pochi giorni fa.

Armando ha lasciato molte poesie inedite che voleva inserire in una raccolta dal titolo: "Le Margherite", mi occuperò io di questo suo progetto che lui non è riuscito a portare a termine. Vi terrò informati sugli sviluppi che ci saranno in futuro e sull'eventuale data di presentazione di questo libro.
In più di 30 anni, ho registrato dei video che potrebbero dar vita ad un film documentario sul re dei barboni. So che Armando teneva anche a questo proposito; vedrò se riuscirò a mettere insieme qualcosa di buono che possa consolidare il suo ricordo. Walter

Camposanto Monumentale di San Giovannino, Pavia. Gli amici di Armando presenti all'interramento della bara leggono le poesie tratte da Fiori e Pensieri, Libertà e Amore e Sogno e Preghiera.

Chiudo questa tristissima pagina con le parole che Armando aveva lasciato scritte per la sua lapide.

A mio figlio, non piangere!
(La mia lapide)

Quando questo mio misero corpo
giacerà composto dal gelido bacio della
morte
ed i miei occhi si chiuderanno per sempre
sigillando l'ultima lacrima.
Non piangere!
L'anima mia libera troverà finalmente
nel quieto e lungo sonno
la pace
che mi curvò le spalle.
Nel silenzioso sepolcro
cesserà la salita al Calvario.
Il mio Calvario.
Non piangere. Lasciami riposare.
Son tanto stanco!
Lasciami riposare!
All'ombra dei cipressi e delle croci
troverò la mia pace.


venerdì 30 dicembre 2016

Come un pavone che si prepara a spiccare il volo

Ospedale Asilo Vittoria di Mortara due Pavoni
Il giardino dell'Asilo Vittoria. Armando, prima di essere trasferito all'Ospedale di Belgioioso per ricevere le cure palliative, era stato ricoverato a Mortara. (didascalia di WDM)

La bellezza ci circonda, ma non sempre siamo in condizione di accorgercene. 
Il tempo passa e noi non ci facciamo caso anche se sappiamo che un giorno tutto avrà fine.
Il pavone è un bellissimo uccello celebrato in tutte le culture ed ha molti significati simbolici. Io, tra tutti, ho scelto quello dell'eternità: non perché creda di essere immortale o di arrivare a farmi ricordare per sempre, ma per dirvi che l'intensità di un istante perfetto può durare per sempre, al di fuori del tempo e, forse, anche dallo spazio che noi tutti conosciamo.
L'amore ci sfiora o ci abbraccia a seconda di come noi decidiamo di vivere le nostre vite. 
Non ha senso chiedersi se si ha dato più di quanto si abbia ricevuto o ricevuto più di quanto si ha dato. Non si possono fare questi conteggi con i sentimenti o le emozioni. E meno che meno con l'amore.
Qualsiasi cosa si faccia si finisce col deludere qualcuno o peggio lo si ferisce.
Io posso dire d'essere sempre stato sincero e di non essere stato nient'altro che me stesso.
Ringrazio chi mi ha seguito fino a qui ed auguro a tutti tanta felicità. rdb

domenica 16 ottobre 2016

Fiore d'Autunno e Fiori d'Autunno (nuovo libro pubblicato da Armando)

Ho un'altra bella notizia da darvi. Dopo Pagliaccio, ho pubblicato un'altra raccolta di pensieri poetici che fanno parte di Fiore d'Autunno.
Fiore d'Autunno esce 15 anni dopo un altro libro che avevo intitolato Fiori d'Autunno, una raccolta di 47 poesie brevi ed inedite che l'Associazione Ozanam aveva pubblicato in occasione del Santo Natale di quell'anno per porgerlo in dono ai propri amici e d ai benefattori dell'omonima Casa d'Accoglienza di Como.
Fiore d'Autunno è una mia auto-produzione nuova ed inedita che vi consiglio di non lasciarvi scappare.

 Fiori d'Autunno è stato stampato (se ricordo bene in 400 copie) dalla Piccola Casa Federico Ozanam su una carta giallina di buona qualità ed è diventato un libro da collezione. Fiori d'Autunno è appena stato stampato in 500 copie, mi sono accorto che riporta qualche piccolo errore, perciò diventerà sicuramente anch'esso un libro che acquisterà valore nel tempo.

La presentazione scritta nel 2001 da Angelo Palma, attualmente Presidente Onorario dell'Ente Morale Piccola Casa Federico Ozanam.

Il sommario delle poesie contenute in Fiori d'Autunno stampato nel 2001

In Fiore d'Autunno del 2016 sono contenute 70 bellissime poesie inedite

La seconda parte del sommario di Fiori d'Autunno


Se volete sostenermi con una donazione, di seguito trovate  i dati necessari per effettuare un bonifico a mio favore. Grazie anticipatamente.

Nome del beneficiario: Armando Bruzzesi
Iban: IT31C0100511300000000023637
Descrizione del pagamento: offerta pro re dei barboni

Amici, grazie per l'attenzione e l'affetto che mi avete mostrato da quando esiste questo blog, se potete, inviatemi un gesto tangibile del vostro apprezzamento, io vi spedirò un mio libro.  Armando Bruzzesi

venerdì 30 settembre 2016

Finalmente i libri di Armando re dei barboni sono arrivati in Libreria!


Da oggi potete trovare il mio ultimo libro di poesie: "Pagliaccio" anche in libreria!

 Il mio "Pagliaccio" esposto nella vetrina della Libreria "Les Mots", a Milano.

 La Libreria "Les Mots" è in via Carmagnola, angolo via Guglielmo Pepe, vicinissimo alla Stazione Ferroviaria Garibaldi, a Milano.

 Vedrete, anch'io ho tantissime belle parole per Voi. Un Abbraccio da Armando.

domenica 28 agosto 2016

Sono un pagliaccio, ma so quello che faccio

Dallo scorso luglio è disponibile il mio quinto libro di poesie e pensieri poetici, si intitola: "Pagliaccio". E' stato stampato, come al solito, dalla Comunità Casa del Giovane di Pavia; poiché devo ancora pagarlo Vi invito a richiedermi una o più copie e ad inviarmi una giusta offerta, in modo che io possa onorare i miei debiti nei confronti di chi mi ha fatto credito sul mio buon nome.


Il re dei barboni a Pavia con tutti i libri fin'ora autopubblicati
Armando Bruzzesi sul portone di casa con tutti i libri da lui autopubblicati: Libertà e Amore, Fiori e Pensieri, Sogno e Preghiera, Il tempo dell'Amore, Pagliaccio.

Rido, salto
canto e faccio
il pagliaccio
sono mascherato
ma so quello
che faccio


Armando Bruzzesi e: Vivi adesso! di Seneca
Vivi adesso!

Se volete un mio libro potete mandarmi un'offerta giusta tramite bonifico bancario al mio IBAN:

IT31C0100511300000000023637

Il nome del beneficiario è: Armando Bruzzesi, nella descrizione del pagamento potete indicare: offerta pro re dei barboni.

Ringrazio tutti coloro che hanno reso possibile la realizzazione del mio sogno, chi mi ha aiutato, gli amici che mi sono stati vicini in questo progetto e tutti Voi appassionati di poesia che seguendomi in queste pagine e apprezzando i miei scritti mi date la forza per continuare a raccontare le mie storie e ad andare avanti in questo lungo percorso esistenziale. Armando Bruzzesi
  

martedì 23 agosto 2016

Ho un progetto di vino

Mi sono sempre piaciute le cose belle e come tanti appassionati d'arte, già prima che la divertente trasmissione televisiva "Drive In" lo facesse diventare un pezzo ricercato dai collezionisti di mezzo mondo, mi ero assicurato una copia del vecchio bevitore di vino dipinta da Giuseppe de Curtis.
Perché ve ne parlo?
Sto pensando di posare per una nuova versione di questa rara opera che è ormai diventata un'icona classica molto richiesta. 
In passato, io stesso sono già comparso in un bel quadro come un grande bevitore di vino.
Se vi interessa prenotare un'opera originale che mi ritrarrà nelle vesti del bevitore di vino siete pregati di contattarmi attraverso i soliti canali.

Teomondo Scrofalo Giuseppede Curtis
Armando Bruzzesi è tra i fortunati possessori di una copia del capolavoro di Giuseppe de Curtis

domenica 28 febbraio 2016

Ristampate 2000 copie dei miei 4 libri di poesie

Sono riuscito a far ristampare (facendo qualche debito) le mie 4 raccolte di pensieri poetici, canzoni, riflessioni personali e preghiere. 
Se volete, potete ordinare i libri, come sempre, tramite email, per posta ordinaria o direttamente con bonifico bancario sul mio CC.

 Accaparratevi una o più copie dei mie libri prima che vadano in esaurimento: sapete, c'è molta richiesta, specie tra i più piccoli...

 Non lasciatevi sfuggire quest'occasione ci sono solo 500 copie di "Libertà e Amore", 500 di "Sogno e Preghiera", 500 di "Il Tempo dell'Amore" e 500 di "Fiori e pensieri"

Dati del bonifico

Nome del beneficiario: Armando Bruzzesi
Iban: IT31C0100511300000000023637
Descrizione del pagamento: offerta pro re dei barboni

Amici, grazie per l'attenzione e l'affetto che mi avete mostrato da quando esiste questo blog, se potete, inviatemi un gesto tangibile del vostro apprezzamento, io vi spedirò un mio libro.
Armando Bruzzesi, re dei barboni

lunedì 14 dicembre 2015

Auguri di Buon Natale e Felice 2016

Auguri

Ottimismo
è la voce inusuale
d'intorbidite attese.
Giocano i pensieri...
Impeto brutale
è il respiro
mentre le lontananze
sollecitano
nel lento farsi dei giorni
aurorali bisogni
di espressivo benessere.

Un Santo Natale di Pace e Felicità per Tutti e Buon 2016

domenica 27 settembre 2015

Cerniere di vento

Cerniere di vento
abbiamo innalzato
nel tempo.
Immensi spazi
sul rovello dei giorni
hanno sorvolato
pianure
in un accidentato porto
di benessere
con effluvi di rinati
entusiasmi.
Erano corsi pensieri
tra noi
e nelle pupille
si sono intravisti
i segni del tempo.

A. B.


L'artista Guy De Jong mi ha nuovamente ritratto, questa volta un po' di tre quarti

mercoledì 23 settembre 2015

In cerca di tranquillità

Circa due anni fa, ho avuto dei problemi di salute per i quali ho dovuto trascorrere alcuni mesi ricoverato in ospedale, a Pavia, ed in una struttura specialistica in Valtellina. 
In quel periodo, non potevo occuparmi delle questioni quotidiane che ogni persona abitualmente svolge per portare avanti la propria vita, così ho dovuto ricorrere ad un amministratore di sostegno che avevo autorizzato, durante la mia assenza, ad accedere al mio conto corrente per pagare l'affitto e le spese del piccolo appartamento che mi è stato dato in locazione dal Comune di Pavia, già da alcuni anni.
Ho una piccola pensione sociale con la quale provvedo alle mie umili necessità e talvolta l'unico "lusso" che mi permetto è quello di aiutare delle persone in condizioni peggiori delle mie, ospitando qualche povero per qualche giorno, oppure dividendo con chi ha fame il mio pasto.
A Pavia mi conoscono tutti, dai bambini, ai vecchi, dai preti ai barboni, dai sinti, agli artisti, dai vigili urbani agli studenti universitari. Potete chiedere a tutti e vi diranno che sono in piazza Vittoria a prendermi un caffé, o dalle parti della pellicceria Annabella a parlare con qualcuno, o a scrivere una poesia sul marciapiede.
Ho passato una vita in mezzo alla strada, ho fatto quello che ho potuto per portare un sorriso tra la gente, per avere comprensione e compassione per il mio prossimo, convinto che anche gli altri mi avrebbero compreso e rispettato per le mie scelte e la mia sincerità.
Improvvisamente, mi ritrovo a non poter disporre liberamente dei miei soldi, per le istituzioni sono solo un vecchio rimbambito che non è in grado di badare a se stesso, mi è stata riconosciuta un'invalidità a causa delle mie precarie condizioni di salute, ma mi è stato rifiutato l'accompagnamento perché io non ho problemi tali che mi impediscano di muovermi, di essere indipendente in certe situazioni, di scrivere, di pensare e di continuare a condurre una vita autonoma. 
La mia mano è ferma, il mio pensiero è lucido, perché devo rendere conto a qualcuno di come spendo i miei pochi soldi?
Ho 86 anni, sono solo, ma non sono un infermo, me la so cavare bene, nemmeno ai miei genitori dovevo spiegare cosa facevo con ciò che avevo, perché non mi si restituisce la mia dignità?
Da qualche anno ho ereditato dei terreni in Calabria, che vorrei vendere per avere a disposizione delle risorse per poter aiutare chi soffre e auto-pubblicare i miei libri di poesie.
Probabilmente, dovrò rivolgermi ad un avvocato per tutelare i miei interessi perché sto subendo degli abusi che m'impediscono di autogestirmi la vita.
E' mai possibile che un uomo della mia età, anziché stare tranquillo e godersi quel che gli resta da vivere, debba ritrovarsi in questa situazione?
Come posso trovare la concentrazione per portare avanti i miei progetti artistici e continuare a scrivere?
Sono molto arrabbiato, ho molte cose da dire e da fare, ma non mi arrendo.
Ringrazio coloro che mi aiutano e mi sostengono e che continueranno a farlo. A. B.

Ritratto espressionista del re dei barboni realizzato nel 2015 dall'artista belga Guy De Jong


mercoledì 16 settembre 2015

Tante spine ho raccolto

Transfugo
il sentimento del tempo
non sa resistere
alle vie del bello
alle sorprese.
Impagata l'ora
lungo il cammino
offre
visioni positive.
Rinnovarsi vuol dire
cercare
un sorriso nuovo
al di là
di lacerazioni e ferite.
Il sole splende ancora.

Sospirati interrogativi
si raggomitolano
al fondo dell'essere.
Allontana il nuovo
il rancore.

Fervidi interessi
come semplici ali
di chiarezza
danno lustro
alla morte.
Scivolano i timori.
Le incertezze
confinate altrove
hanno le loro luci
nonostante le asperità.

Armando Bruzzesi

4 settembre 2015, a casa, davanti ad un piatto di riso

Ho intrapreso un lungo viaggio, senza neppure sapere che sarei arrivato tanto lontano; a volte mi chiudo nella mia solitudine perché col tempo s'impara a capire che tutte le persone hanno già mille cose da fare e non hanno la pazienza d'ascoltare le disavventure di un vecchio.
Vorrei ripercorrere il mio cammino a ritroso e fermarmi laddove ho sbagliato perché mi è capitato di ferire i miei cari, spinto dal desiderio di amare e bruciare la vita come una foresta in fiamme.
Ogni situazione è importante, ma quando si è presi dal vortice delle passioni non ci si può controllare, quello che un giorno ci sembrava un successo può trasformarsi in una croce da portare con indifferenza e responsabilità, per tutto il percorso che ci rimane ancora da fare.
Nonostante tutto, non ci si può fermare, bisogna sempre rinnovare i nostri interessi e pensare a nuovi progetti; è necessario aprire nuovi spiragli dove allungare lo sguardo nello speranza di incontrare altri occhi che ci possano vedere e guardare con dolcezza ed un po' di comprensione.
Non voglio essere crudele con me stesso per gli errori che ho commesso o le parole sbagliate che ho pronunciato; fa tutto parte del nostro essere e lo dobbiamo accettare senza rimpianti, senza rancori.
Conserviamo la capacità di sorprenderci, anche per le cose più piccole della natura, e inaspettatamente potremo riconoscere la bellezza di ogni nuovo sorgere del sole che continua ad illuminare e a scaldare il nostro cuore.



martedì 8 settembre 2015

Ritorno a casa

Partito il 21 luglio da Pavia, sono andato in Calabria, dove mancavo da tanto tempo. Ho trascorso 41 bellissimi giorni di vacanza a Strongoli, anche se il caldo intenso ha un po' frenato il mio desiderio di far visita a tutti i miei amici e parenti e di muovermi per rivedere i luoghi della mia infanzia.
Non importa, sarà per la prossima volta.

Non è mai troppo tardi per vivere i propri sogni


Le margherite - un nuovo disegno di Guy De Jong

Cerca l'amico

Cerca l'amico quando sei solo senza fiato
vedrai che nessuno ti ha veramente scordato.
Ti ho chiesto molte volte dov'è la tua strada
anche se tu non sai veramente dove vada!

Forse dubiterai di trovare un vero compagno
e l'assenza per te rimarrà un grande sogno
prova però ad attendere il solitario cuore
vedrai che nascerà un profumato fiore!

Guarda nel mondo cerca ancora una volta
e non sembrerà una faccenda stolta
chi crede e veramente crede
l'amicizia sarà vaga chimera.

Porto a spasso il mio corpo randagio su una
strada
sassosa di notte. Fra lievi volute di fumo
e una suite di Bach in lontananza i fari
d'un auto invadevano
il buio momento dall'altra via a tratti
il silenzio. Passa un gatto gli occhi spaventati
fugge tra l'erba.
La finestra d'un palazzo in alto
si spegne per il sonno di chissà chi.
E sonnolento ma in un angolo frugò
in mezzo ad un cumulo di stelle.

Armando